Il nostro Blog

Ambiente Sicuro 23 - Salvare il Futuro dell'Auto

Il quadro italiano del settore automotive è drammatico. Non credo di dirti una novità affermando ciò. Nel cumulato Gennaio-Maggio le immatricolazioni in meno sono quasi 460.000, ovvero un tracollo del 50% rispetto al 2019. Nonostante la presenza dell'Ecobonus nel Decreto Rilancio e una lieve ripresa del mercato delle auto ibride, la situazione è ancora molto drammatica. Ancora una volta è una questione di cifre: nel 2019 le auto elettriche vendute erano state 10.566 e le ibride 6.363, ovvero l'1% di tutte le immatricolazioni (1.926.535). Una lieve ripresa dei veicoli ibridi, per quanto piacevole da leggere, non basta a salvare il settore.

Il problema è che per la politica italiana l'automobile continua a essere un specie di diavolo brutto, sporco e cattivo. A poco serve la crescente qualità del prodotto, data dalle tecnologie sempre più raffinate che portano i motori termici a benzina e diesel Euro 6 a essere sempre meno inquinanti. Il futuro dell'auto appare grigio proprio quando dovrebbe brillare di più, visto che potrebbe essere l'elemento chiave capace di far ripartire l'Italia, ma è possibile salvarlo da questo destino? Di questo parliamo nell'articolo Ambiente Sicuro di oggi. Prima di iniziare, però, ti ricordo che ogni venerdì escono i nostri articoli dedicati all'ambiente e alla mobilità sostenibile e che per restare aggiornato ti puoi iscrivere alla nostra newsletter. Bastano due veloci clic, è completamente gratuita e sarà usata esclusivamente per informarti dei nuovi contenuti!


ambiente sicuro 23 incentivi a confronto

Il Valore dell'Auto

Che la semplice riapertura dei concessionari non sarebbe bastata a far ripartire la domanda era un risultato più che scontato e di certo non serviva essere grandi statisti per prevederlo. A seguito del lockdown molte famiglie e imprese sono sull'orlo del crollo economico e devono affrontare un futuro quanto mai incerto. Non serve neanche essere dei fenomeni per capire che gli incentivi promossi nel Decreto Rilancio (e al momento bloccati dalla burocrazia) sono a dir poco minimi e difficilmente basteranno a risolvere la situazione (non a caso, molte case di produzione stanno cercando di promuoverne di propri). Il rischio è una svalutazione enorme del comparto dell'auto con un conseguente chiusura di centinaia di imprese della filiera di distribuzione, del commercio di componenti e della manutenzione. Nel mentre la politica rimane in gran parte sorda e il "partito anti-auto" ostacola senza problemi qualsiasi sostegno serio al settore.

Pensare che basterebbe guardare fuori dai confini nazionali per capire l'effettivo significato dell'automobile per l'economia di una nazione. La Francia ha messo sul piatto più di 8 miliardi di euro che servono a rilanciare l'industria automobilistica e modernizzare il settore. Non solo incentivi mirati all'acquisto di veicoli elettrici, ma anche alla conversione di un auto vecchia in una nuova tramite la rottamazione. Il piano della Germania è invece "simile" negli intenti a quello italiano, promuovere solo le auto elettriche, ma nel territorio della Merkel si sono investiti ben 50 miliardi di euro. Una cifra enorme capace di impattare seriamente sui grossi costi che riguardano il mercato della mobilità a zero emissioni.


ambiente sicuro 23 traffico assai

Il Problema dell'Auto

Davanti a queste cifre è facile gridare al complotto, dare la colpa al governo o alle azioni del già citato "partito anti-auto", ma la realtà è che queste sono solo le conseguenze di anni passati a demonizzare l'auto, un'azione spesso compiuta anche dalla stessa filiera. Il settore automotive deve svernarsi e uscire dall'autoreferenzialità, mirando ad una maggiore qualità dei servizi post-vendita, all'innovazione, alla credibilità e alla trasparenza sulla sostenibilità. Al momento l'auto non è più sinonimo di autonomia e libertà perché nulla intorno a lei viene progettato per facilitarne l'utilizzo. Alle pubblicità di veicoli che corrono libere su strade deserte si contrappone una realtà fatta di code infinite, traffico, pochi posteggi, strade in costante costruzione, mancanza di segnaletica e semafori adatti e una prolificazione di tutor, autovelox e simili che sembrano avere il solo compito di fare cassa.

La situazione attuale post-lockdown però sarebbe perfetta per ripartire e cambiare i paradigmi del settore. Si dovrebbe approfittare di questo periodo di difficoltà per trarne delle opportunità, tipo investire su infrastrutture e sul trasporto pubblico oltre che finanziare tutte le forme possibili di noleggio, car sharing e supporto alla mobilità. Piuttosto che cercare la salvezza all'esterno, però, il settore automotive dovrebbe prima agire al suo interno. Serve creare una rete di collaborazione, come è già presente in altri settori, che si muova in una sola direzione e generi un fronte unito capace di parlare con una sola voce. Sembra una sfida impossibile? Eppure, proprio in questi ultimi giorni, per la prima volta, è successo qualcosa di simile e, casualmente, qualche piccolo risultato c'é stato! Se solo ci si fosse arrivati prima.


ambiente sicuro 23 tante macchine

La Luce in Fondo al Tunnel

Infatti, con tutti i se e i ma del caso e con la burocrazia che, come sempre, ci metterà del suo per fare da ostacolo alla ripartenza, si è visto proprio di recente promuovere un emendamento al Decreto Rilancio per cui si potrà rottamare la propria auto vecchia di oltre 10 anni per ottenere un contributo di 3500 euro per l'acquisto di un nuovo modello meno inquinante, anche se non è elettrico (maggiori informazioni qui). Un bonus richiesto a gran voce da praticamente tutte le figure del settore automotive, dai possessori di vecchie automobili ai rappresentanti dell'intero mercato dell'auto. Una richiesta così congiunta che era impossibile da ignorare, ma che deve rappresentare un punto di inizio e non di arrivo.

La pandemia da Coronavirus rappresenta un elemento di discontinuità che potrebbe fornire all'Italia l'opportunità per rinnovare il proprio parco circolante. Questo, d'altronde, è "solo" il più vecchio d'Europa! Troppo spesso si guarda esclusivamente all'auto elettrica,  come se questa fosse una specie di salvezza suprema per tutto e tutti, quando in realtà il problema dell'Italia non è il tipo di motore, ma il fatto che i veicoli in circolazione siano datati, pericolosi e inquinanti. Basta focalizzarsi solo sulle auto con la spina! Perché non tirare fuori un progetto di tre o quattro anni che riguardi l'intero settore e non sia limitato solo alle auto nuove, ma includa anche quelle usate più recenti? Una traccia in questa direzione già esiste, ma va assolutamente migliorata. Il piano, inoltre, non avrebbe un vero costo per lo Stato visto che l'auto genera rapidamente entrate costanti per il fisco. Basta demonizzare l'auto, è l'ora e l'occasione giusta per fare qualcosa di realmente concreto sia per promuovere seriamente la mobilità sostenibile che per far ripartire il motore (in tutti i sensi) dell'Italia.


Ti è piaciuto quanto hai letto e vuoi restare aggiornato? Iscriviti alla nostra newsletter!

Con l'inserimento dei dati ci autorizzi ad iscriverti ai nostri servizi informativi. Essi sono trattati da Gori officina s.r.l. nel rispetto delle normative sul trattamento dei dati personali. Hai il diritto di conferma dell'esistenza o meno di dati che ti riguardano e l'accesso agli stessi, di rettifica, di cancellazione, di portabilità e di opposizione per un motivo legittimo, relativo all'insieme dei tuoi dati. Tale diritto si esercita presso Gori officina s.r.l. oppure inviando un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Puoi consultare l'informativa completa su : Privacy Policy

Cerca Articoli

ULTIMI ARTICOLI

Vision e Mission

Vision: Per una mobilità urbana, privata o aziendale, che sia sicura e sostenibile.
Mission: La Gori Officina si vuole porre in prima linea tra il settore della mobilità di beni e persone e quello della mobilità sostenibile per un mutuo sviluppo all'insegna della sicurezza e della consapevolezza. Per fare ciò, abbiamo deciso, forti dei nostri 50 anni di esperienza, di promuovere un'officina completa a dimensione di persona e rispettosa dell'ambiente così da poter presentare soluzioni innovative costruite su misura per le esigenze delle aziende e dei privati che decidono di affidarsi ai nostri servizi. Un cliente felice in un ambiente sano.

Dove siamo


Contatti veloci

Go to top
Template by JoomlaShine