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Ambiente Sicuro 14 - Mobilità Sostenibile, Incentivi & Rilancio

Della necessità di incentivi in vista della ripartenza del settore automotive ne avevamo parlato già abbondantemente anche noi in alcuni Ambiente Sicuro usciti nelle scorse settimane, sia nei termini di non sprecare questa occasione che andando a vedere le proposte delle principali associazioni rappresentanti del settore. Ora che però il noto Decreto-Legge Rilancio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ci sembra doveroso commentare quanto questo contiene.

Le aspettative verso questo DL erano elevate. Esso avrebbe dovuto contenere concreti provvedimenti a sostegno della filiera auto, duramente colpita dal CoronaVirus, e favorire il ricambio del vetusto parco circolante, pericoloso sia per l'ambiente che per la sicurezza dei cittadini. Tuttavia le misure, per quanto presenti, risultano inferiori alle aspettative e molte richieste sono state completamente ignorate. Guardiamo più nel dettaglio i singoli punti di discussione.


veicoli elettrici

Ecobonus 2020/2021

Sicuramente l'argomento più discusso riguarda gli aggiornamenti all'Ecobonus per gli anni 2020 e 2021. Andiamo con ordine. L'Ecobonus è una misura governativa introdotta nel 2019 che incentiva l'acquisto di auto e moto a basse emissioni (soprattuto elettriche). Esso consente di ricevere un contributo di 6000 euro (4000 senza rottamazione) se si acquista una vettura nuova con emissioni di CO2 uguali o inferiore a 20 g/km (tipicamente ibride plug-in) e di 2500 euro (1500 senza rottamazione) se le emissioni sono da 21 a 60 g/km (tipicamente elettriche o fuel cell a idrogeno). Il Decreto Rilancio (art.44) aumenta le risorse stanziate di 100 milioni per l'anno 2020 (per un totale di 170) e di 200 milioni per l'anno 2021 (per un totale di 70 milioni).

Dove sta il problema quindi? Nel fatto che le associazioni di categoria avevano richiesto la creazione di una terza fascia di emissioni per l'accesso all'Ecobonus che comprendesse le vetture da 61 a 95 g/km. Questa sarebbe dovuta essere una fascia neutrale che comprendesse sia le vetture completamente termiche che ibride o mild-hybrid e avrebbe permesso una migliore ripartenza del settore che, già prima della crisi, stentava non poco a stare dietro ai valori richiesti. Il rischio è, ovviamente, che l'augurato rinnovo del parco auto circolante non avvenga per niente. In ogni caso c'é da dire che tale misura potrebbe essere ancora aggiunta al decreto legge (che in quanto tale ha 60 giorni prima di essere convertito in legge effettiva) e le associazioni hanno già iniziato a farsi sentire in merito a varie proposte di modifica.


pista ciclabile

Il Bonus Mobilità 2021

L'altra parte interessante per il settore Automotive del Decreto Rilancio è l'art. 299 che introduce per il periodo 2020-2024 il Buono Mobilità. Questo è diviso in due parti, la prima delle quali è stata rinominata Bonus Bici. Questa prevede un contributo, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro a testa, per l'acquisto di biciclette, monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel o persino per usufruire di servizi di sharing. Il bonus è riservato ai cittadini maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regioni, nelle Città metropolitane e nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

L'altra parte del Buono Mobilità è quella che viene chiamata Bonus Rottamazione e prevede la rottamazione di una vecchia auto, senza però l'acquisto di una nuova vettura. Esso partirà da Gennaio 2021 e durerà per un anno, interessando esclusivamente gli abitanti di alcune grandi città. Rottamando un'auto omologata fino alla classe Euro 3 o una moto fino alla classe Euro 2 si otterranno, rispettivamente, 1500 euro e 500 euro che potranno essere usati esclusivamente per: abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, acquisto di biciclette e/o veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e partecipazione a servizi di mobilità condivisa a uso individuale.


colonnine elettriche

Altre Novità

Ovviamente il Decreto Rilancio copre molti altri punti oltre ai due di cui abbiamo appena discusso. Viene per esempio trattata l'inclusione nel Codice della Strada di due nuovi spazi stradali, riservati alle bici e agli altri mezzi della mobilità dolce (la casa avanzata e la corsia ciclabile), di cui magari parleremo meglio in futuro in un articolo apposito. Inoltre, l'art.119 comma 8 riconosce una detrazione fiscale nella misura del 110% per l'installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, a patto che queste vengono installate congiuntamente ad altri interventi di efficientamento energetico.

Un'altra aggiunta interessante la troviamo nell'art.49 dove si stabilisce lo stanziamento di 20 milioni di euro per il 2020 (meno dei 50 milioni che si erano ipotizzati nella prima bozza) per la creazione a Torino di una struttura definita come "Centro Nazionale per la Ricerca, l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico nel Campo della Mobilità e dell'Automotive." Il centro dovrebbe favorire la realizzazione di linee guida per la mobilità di qualsiasi tipo, per la guida autonoma e per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Questo permetterebbe inoltre di promuovere la collaborazione con strutture analoghe nazionali ed europee e di favorire e organizzare l'attività di ricerca tra impresa e altri centri di ricerca.



Per oggi è tutto, ma tra sette giorni ci troveremo ancora una volta qui per un nuovo articolo di Ambiente Sicuro. Se non vuoi perderti neanche un aggiornamento, iscriviti alla nostra newsletter! E' gratis e basta compilare il form qua sotto!


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